Lezione 2: Unità 8 - Tutti all'Opera! - parte II
Rieccoci con la nostra unità dedicata all'Opera e alla musica in generale. Un argomento leggero per non pensare per un po' a tutto quello che sta succedendo intorno a noi.Ascolto: Una critica divertente
A pagina 93, punto 7, trovate alcune domande e risposte relative all'audio numero 19 del vostro libro (clicca per aprire).
Ascoltate una prima volta senza interrompere e provate a completare, al punto 7, la domanda o la risposta mancante. Poi, se necessario, ascoltate una seconda volta.
Trovate la soluzione nei commenti a questo post.
Una volta ascoltato l'audio una prima volta, girate pagina, COPRITE LA TRASCRIZIONE di pag. 94, e provate a spiegare alcune delle espressioni dell'ascolto con l'esercizio 8 di pag. 95. Riascoltate se necessario, questa volta fermando, tornando indietro, a piacimento. Anche qui, le soluzioni sono nei commenti.
A questo punto, e solo a questo punto, potete scoprire la trascrizione di pag. 94 e riascoltare. Ci sono un paio di espressioni difficili spiegate nei riquadri alla fine della pagina, ma se avete dubbi, postateli nei commeni e vi aiuterò.
Per fare un po' di pratica con le espressioni del dialogo, potete fare l'esercizio di pag. 158, n. 5; le soluzioni sono alla fine del libro, a pag. 190.
Preposizioni e infinitoCome approfondimento sull'uso della preposizione "da", potete provare a realizzare l'esercizio 9 di pag. 95. La preposizione "da" è sempre difficile per gli ispanofoni; qui non dovete trovare la definizione grammaticale della preposizione, ma semplicemente capire che cosa significa. Le soluzioni dell'esercizio sono nei commenti; se avete dubbi, chiedetemi. Può essere utile, dopo aver fatto l'esercizio, comparare caso per caso quale preposizione usereste in spagnolo: noterete grandi differenze perché la preposizione "da" in spagnolo non esiste!
Per fare un po' di pratica con le preposizioni e l'infinto, potete fare gli esercizi di pag. 156, n. 2 e 157 n. 3. In questo caso, le soluzioni sono alla fine del libro, sempre a pag. 190.
Lavoro di gruppo
Approfittiamo del materiale della lezione di oggi per lanciare una nuova modalità di lavoro: il lavoro a coppie o in tre, come faremmo a lezione.
- Scegliete voi con chi lavorare: cercate un socio/a via mail, whatsapp o dando la vostra disponiblità nei commenti;
- Contattatevi preferibilmente in viva voce, per telefono/whatsapp, skype, ecc. (Sia il telefono normale che Whatsapp permettono di chiamare più persone in una stessa chiamata)
Una volta stabilito il contatto e formato il gruppo di 2-3, seguiamo la proposta di pag. 96, punto 11: scegliete una delle 5 Opere presentate e scrivete il dialogo per una scena!
Non è necessario conoscere la trama dell'Opera, neanche rispettarla: date libero sfogo alla fantasia.
Le scene sono per due personaggi, ma se siete in 3, potete introdurre un terzo personaggio inventato. Se vi mancano idee, fatemi sapere, insieme qualcosa troveremo.
Ovviamente, trattandosi di un'Opera, ci deve essere almeno un breve pezzo cantato!
Ci sono molti modi per lavorare a distanza su un testo comune. Senza tecnologie complicate, basta anche solo una chiamata telefonica e uno che prende appunti; poi si manda il testo via posta elettronica e lo si corregge scambiandosi un paio di mail. Ma fate come meglio credete.
Quando avete un copione della scena definitivo e ognuno ha la sua copia, potete interpretarlo! Lo potete fare liberamente, a scopo ludico, solo per voi; oppure, se vi va, lo potete registrare così me lo mandate.
In questo caso, vi serve un'applicazione che permetta di registrare una chiamata. Vi consiglio "zoom", che comunque dovrete installare... vedi sotto.
Ho provato e si può anche registrare una chiamata normale da uno smartphone:
- Uno dei partecipanti usa l'applicazione "registratore" presente in quasi tutti gli smartphone, e lo accende PRIMA di iniziare la chiamata;
- Poi chiama il compagno/a/i/e, e attiva il "viva voce" (manos libres).
- A fine chiamata, chiude, poi ferma il registratore e tutto quello che si è detto/sentito resta registrato!
Se avete difficoltà tecniche, chiedetemi e proverò ad aiutarvi.
Proposta di appuntamento virtuale
Visto che il tempo d'isolamento si prolunga, vi propongo di incontrarci tutti il prossimo lunedì 23 marzo alle ore 19 per una mezz'ora insieme; useremo l'applicazione: zoom. Questo il link alla chatroom che ho creato:
Basta cliccare e vi porta alla videochiamata; la prima volta vi farà scaricare l'applicazione. Provatelo per tempo; se arrivate prima del previsto, vi indica che l'organizzatore non è ancora arrivato. Vediamo se riusciamo a vederci tutti. So che non sarà la stessa cosa che a lezione, ma c'è un vantaggio: potete portarvi qualcosa da bere! Un vinello, una birretta, una tisana, a scelta.
A presto! Un abbraccio a tutti.
Es. 7
RispondiElimina1. Perché Leonora si chiama così?;
2. Perché il personaggio che si chiama Leonora in quell’opera non fa una brutta fine;
3. Perché a volte anche Leonora ha qualche dubbio sull’Opera?;
4. Nelle parti recitate;
5. Come si apprezza davvero l’Opera?,
6. Cosa farà Cavaradossi?
Es. 8
Soluzione: 1/a; 2/b; 3/a; 4/a; 5/c; 6/b; 7/c; 8/a; 9/a; 10/c.
Es. 9
Soluzione: 1/a; 2/b; 3/b; 4/a; 5/a; 6/b.
Ciao Tommaso, sempre mi faccio un po` di casino con questo:
Eliminafrase 10 esercizio 5 pagina 158.
L'hai prestata a Marina, l'auto? prestata in femminile per Marina non perché auto sia femminile. Invece, "hai prestato l'auto a Marina?
La 7: Hai chiuso la porta bene? L`hai chiusa bene, la porta?
Ciao... Rocío? Piedad? Comuque ecco le risposte:
RispondiElimina10) L'hai prestata a Marina, l'auto? - femminile per auto(mobile); se fossero chiavi, "Le hai prestate a Marina, le chiavi?"
7) Sì, "L'hai chiusa bene, la porta?"
In generale, lo e la si apostrofano davanti al verbo avere, ma resta il genere nella desinenza del participio; viceversa, li e le non si apostrofano ed è più chiaro.
Ricorda anche che poi la pronuncia è tutta d'un fiato, per esempio
10) "Laiprestata amarina, lauto?" - tre parole, due pause
Scusa che non ho messo il nome alla fine. Sono Piedad. Capito, allora sarebbe per esempio:
EliminaL'hai lasciata a Giovanni, la maglietta?
Però "Hai prestato l'auto a Marina? E non prestata non c'entra perché non è un pronome come nell'altra frase. Si dice direttamente che cosa.
Bene, penso di averlo capito. Scusa che è di intermedio però a volte ho dubbi.
Grazie
Piedad
Figurati, non ti scusare, siamo qui apposta!
RispondiEliminaDipende dalla posizione del pronome diretto: pronome diretto PRIMA del verbo COMPOSTO, allora il participio si concorda; altrimenti invariabile come nella tua frase "Hai prestato l'auto a Marina?"